Spesso le scelte nutrizionali sono legate più ad esigenze di tipo estetico che non a motivazioni legate al recupero ed al mantenimento di una migliore salute. D’altro canto, salute estetica e salute vera e propria oramai si influenzano l’un l’altra, nel bene e nel male.
La cellulite si contrasta con una alimentazione sana, equilibrata, ricca di fonti idriche veicolate tramite alimenti e riducendo quei cibi che possono, in un certo senso essere causa indiretta di ritenzione idrica.
La dieta per il trattamento della cellulite è più centrata sulla modificazione delle proprie abitudini alimentari, senza grandi restrizioni quantitative. Le regole basilari da applicare in una dieta contro la cellulite, oltre al movimento ed agli esercizi di tipo aerobico ed a eventuali trattamenti locali, sono le seguenti:
Evitare i superalcolici e non bere più di un bicchiere di vino al giorno.
Acqua a volontà! Bere almeno 2 litri di acqua al giorno: giova sia all’emuntorio renale sia alla funzionalità intestinale.
Evitare salse, intingoli, pietanze pasticciate e cibi precotti.
Ridurre drasticamente il consumo degli affettati e dei latticini stagionati.
Cercare di evitare le fritture.
Ridurre globalmente i grassi alimentari ed i grassi di fonte animale.
Ridurre l’apporto di sale, anche rinunciando a quei prodotti che già lo contengono.
Non eccedere nei consumi di zuccheri semplici: dolci, gelati,  bibite, cioccolato, caramelle…
Aumentare nella dieta la quantità di potassio, minerale che stimola la diuresi, e quindi lo smaltimento dei liquidi in eccesso; ne sono ricchi soprattutto le verdure a foglia verde, le albicocche, i pomodori, le banane i kiwi.
Evitare una eccessiva fermentazione intestinale, ricorrendo di tanto in tanto a tisane a base di finocchio, malva e cumino.
Ricordarsi che la prima digestione si compie in bocca, attraverso una corretta ed efficace masticazione degli alimenti.
Mangiare molta verdura, soprattutto cruda, dando la preferenza agli alimenti ricchi di fibre, coadiuvanti il transito intestinale.
Contrastare l’azione nociva dei radicali liberi, ricorrendo ad alimenti ricchi di antiossidanti.
Effettuare una sorta di linfodrenaggio “casalingo” serale: sdraiarsi supini, gambe a squadra (anche appoggiate ad una parete) e successiva flesso-estensione del piede sulla caviglia. Si ottiene un drenaggio veno-linfatico naturale, che migliora il ritorno veno-linfatico dalla periferia verso il centro, con conseguente sensazione di gambe più leggere e meno imbibite di liquidi.