La sapienza medica occidentale ed orientale sono una fonte inesauribile di attrazione per milioni di persone nel mondo, ma esistono punti di contatto tra questi due mondi? E se così fosse, quali sono? Domande cui cerca di rispondere il Tong Ren, una disciplina terapeutica in continua evoluzione.

Il Tong Ren è stato ideato alla fine del secolo scorso da Tom Tam, un cinese emigrato negli Stati Uniti d’America in giovane età, che ha fuso la conoscenza della medicina orientale con quella occidentale per operare sulle malattie attraverso l’utilizzo di una varietà di metodiche che eliminano le ostruzioni dei percorsi energetici e dei punti dell’agopuntura. Il Tong Ren attinge sia ai principi del flusso Qi, cioè dell’energia vitale, sia del sistema dei meridiani che alle conoscenze della più recente neurofisiologia. Per questi scopi si avvale dell’utilizzo di metodiche differenti quali l’agopuntura, il Tuina (una forma di massaggio), insieme ad altre tecniche energetiche (es. Qi Gong) e complementari (es. moxibustione). In particolare il Tong Ren agisce attivando punti precisi del corpo, i quali esercitano effetti benefici sia sulle malattie di natura fisica che psichica. L’agopuntura nel Tong Ren non si basa sulla formula tradizionale dei cinque elementi, ma ha per fondamento la teoria dei blocchi energetici e dell’ossigenazione. Inoltre il Tong Ren non sfrutta soltanto l’utilizzo dei meridiani, ma anche dei punti cranici e di quelli situati nel collo o in prossimità della colonna vertebrale, che erano già stati descritti da Hua Tuo oltre 2000 anni fa.

Gli ambiti di riferimento di questa disciplina sono la bioelettricità e la funzionalità del sistema nervoso. Il primo termine si riferisce al fatto che ogni singola cellula può essere considerata alla stregua di una batteria ed ogni squilibrio del potenziale di membrana determina una riduzione della funzionalità cellulare. Il sistema nervoso, invece, è un sistema di scambio di informazioni, che monitora e coordina le funzioni degli organi interni, oltre a rispondere ai cambiamenti provenienti dall’ambiente esterno. E’ proprio attraverso l’azione sul sistema nervoso e sulla bioelettricità che il Tong Ren esercita i suoi benefici effetti.

La medicina tradizionale cinese ritiene che l’ossigeno rivesta un ruolo essenziale nelle forza vitale, chiamata Qi, ed ha sviluppato numerose discipline focalizzate sul respiro per aumentare la capacità di immagazzinare l’ossigeno. In merito il Tong Ren agisce non solo sul polmone, ma anche sulla muscolatura respiratoria, tra cui il diaframma, che è a sua volta controllato dal fondamentale nervo frenico. Un altro esempio può essere tratto dalla stimolazione de meridiano del rene, che migliora il movimento del fluido interstiziale favorendo la rimozione dei radicali liberi ed, in combinazione con la tecnica della rimozione dei blocchi, consente al Qi di fluire liberamente aumentando la capacità del corpo di guarire se stesso.

Il Tong Ren trova indicazione clinica nel trattamento delle patologie acute e croniche di diversa natura quali:

  • Patologie reumo-artropatiche: cervicalgia, cefalea muscolo tensiva, lombosciatalgia, tendiniti, artriti, artrite reumatoide;
  • Patologie dell’apparato cardiovascolari: miocarditi, insufficienza miocardica, aritmie cardiache;
  • Disordini circolatori: cefalea vasomotoria ed oftalmica, flebiti, ulcere distrofiche degli arti e del tronco;
  • Patologie dell’apparato respiratorio: bronchiti croniche, asma bronchiale, enfisema polmonare;
  • Patologie dell’apparato gastroenterico: gastriti acute e/o croniche, colite ulcerosa, malattia Chron, epatiti, pancreatiti;
  • Disordini immunitari: Aids, allergie, intolleranze alimentari;
  • Abusi di sostanze: alcol, droghe, farmaci;
  • Disturbi degli organi di senso: maculopatie, disordini visivi, ipoacusie, ipo-disestesie;
  • Patologie neurologiche: sclerosi multipla, morbo di Parkinson, paresi centrali e periferiche, nevriti;
  • Patologie neoplastiche per le quali le risposte dei pazienti evidenziano una migliore qualità di vita.

In conclusione il Tong Ren permette di ripristinare il corretto flusso di energia e di bioelettricità laddove si origina un’alterazione alla base della malattia.

Per informazioni rivolgersi al Centro di Medicina Biologica.