La denutrizione cronica è caratterizzata da una progressiva perdita sia della massa magra (FFM) che della massa grassa (FM) che hanno molte ripercussioni negative sulla salute. Attualmente la denutrizione è molto difficilmente riconosciuta nei pazienti a rischio nonostante l’alta prevalenza e l’impatto sulla mortalità, qualità della vita e sviluppo di patologie nella nostra società contemporanea. Tale rischio di sottostimare questo fenomeno molto probabilmente aumenterà nelle prossime decadi a causa dell’aumento di persone anziane o in sovrappeso, obese oppure affette da malattie croniche. Queste condizioni cliniche sono associate a perdita di FFM (condizione nota come sarcopenia). Nel 2008 il 12 ed il 30% della popolazione mondiale adulta era rispettivamente obeso e sovrappeso, un valore doppio rispetto ai dati del 1980. L’aumento dell’obesità nella popolazione adulta ha portato alla creazione di un una nuova categoria nutrizionale: l’obesità sarcopenica, che è caratterizzata da un aumento in FM e ridotta FFM con un peso che può essere sia elevato che normale. Pertanto nei prossimi anni assisteremo molto probabilmente ad un incremento del numero di persone affette da una riduzione della FFM ed obesità sarcopenica.

La perdita di FFM è correlata ad una minore longevità, aggravamento delle condizioni cliniche, aumento dei costi socio sanitari, ed un generale peggioramento delle condizioni di vita e di salute. Pertanto la valutazione ed il trattamento della perdita di FFM rappresentano un notevole problema per la salute pubblica.

Il peso corporeo e l’indice di massa corporea (BMI) mancano tuttavia di sensibilità per valutare la perdita di FFM. Perciò pazienti con un’alimentazione scorretta potrebbero avere lo stesso valore di BMI ma una FFM notevolmente ridotta e sostituita dall’espansione della frazione FM e/o dall’acqua corporea.  Pertanto i parametri di peso corporeo e/o il BMI non danno informazioni abbastanza accurate per comprendere le variazioni organiche del nostro organismo. La soluzione a questo ostacolo è rappresentata dall’utilizzo di tecniche di analisi corporea, in particolar modo l’analisi dell’impedenza bioelettrica (BIA).

L’analisi della composizione corporea mediante BIA è basata sulle proprietà conduttive dei tessuti. La misurazione dell’impedenza elettrica corporea permette la stima del volume dell’acqua corporea totale e da ciò il calcolo sia delle frazioni FFM e FM che di numerosi altri parametri, che sono interpretati secondo valori di riferimento. Grazie alla semplicità e velocità di esecuzione ed alta riproducibilità inter-opertore il BIA rappresenta la tecnica di elezione per la valutazione ed il monitoraggio sistematico della composizione corporea in pratica clinica. Inoltre il BIA fornisce anche informazioni sul metabolismo energetico del soggetto fornendo un quadro generale, ma accurato della condizione organica del paziente.

In conclusione attraverso l’analisi della composizione corporea è possibile ottenere parametri quantitativi, qualitativi ed energetici in merito allo stato fisiologico del paziente ed alle sue possibili variazioni permettendo di indirizzare al meglio le terapie nutrizionali e/o fisiche più opportune.

FM=Massa grassa   FFM= Massa magra

a cura di: Dott. Gianluca Tiri Biologo Molecolare- Nutrizionista  Centro di Medicina Biologica-Monza

Presso il Centro di Medicina Biologica è possibile effettuare l’analisi della composizione corporea   mediante BIA-ACC basato sulla misurazione della bioimpedenza intracellulare ed extracellulare.