E’ sempre più diffusa la convinzione dell’importanza del cibo e dell’alimentazione come strumento di prevenzione di molte malattie ed anche come strumento terapeutico. Esiste, infatti, una relazione certa tra il sistema endocrino, il sistema immunitario, il sistema nervoso con il cibo.
Gli alimenti vengono prodotti sempre più su scala industriale e spesso, oltre ad essere impoveriti di molte loro caratteristiche nutrizionali con conseguenti carenze mineraliche e vitaminiche, possono anche essere veicolo di sostanze chimiche dannose.
I metalli tossici, quali il piombo e l’arsenico, presenti nei pesticidi; il mercurio, che si può trovare in alcuni tipi di verdure e sementi trattati con pesticidi; il cadmio, che può essere presente in alcuni fertilizzanti…, tutte queste sostanze si possono accumulare attraverso l’assunzione dei cibi che ne contengono i residui, nel nostro organismo e provocare sintomi a carico dei vari sistemi o apparati, tipici da intossicazione da questi metalli.

Alimenti che liberano istamina
Ci sono alimenti che contengono due sostanze particolari: la tiramina e la fenilentiamina che fanno liberare naturalmente istamina nel nostro organismo. Se questo processo non dà disturbi nelle persone sane, in quelle allergiche, che hanno già un eccesso di istamina, può causare un peggioramento dei sintomi che può essere anche acuto.
E’ bene quindi che tutti i pazienti allergici, indipendentemente dal tipo di sostanza alla quale sono sensibili ed al periodo dell’anno in cui stanno peggio, evitino in modo tassativo gli alimenti che contengono tiramina e fenilentiamina:
Formaggi, soprattutto quelli stagionati e fermentati
Vino, soprattutto rosso
Cioccolato
Pesce (crostacei, tonno, sarde, aringhe, sgombri)
Salumi
Birra
Noci e nocciole
Fragole

Alimenti ad elevato contenuto di salicilati naturali che possono essere causa di forme di orticaria cronica ed asma: albicocche, arance, datteri, fragole, frutti di bosco, uva passa sultanina, pomodori, vino bianco, aceto, fichi, caffè, tè.
I salicilati sono spesso presenti come conservanti in insaccati e prodotti in salamoia.

Alimenti che contengono tartrazina (E 102, colorante) e che possono essere causa di forme di orticaria ed asma: succhi di frutta, bevande colorate, minestre in scatola, sottaceti, budini istantanei, gelatine, marmellate.

Alimenti che contengono solfato di nichel: aringhe, asparagi, birra, cacao, cavolfiore, funghi, lievito artificiale, pesche, spinaci, tè, pomodori, nocciole, farine integrali.

Possono provocare crisi di emicranie, anche a distanze di ore dall’ingestione, alimenti come: formaggio, cioccolato, agrumi (per il loro contenuto di istamina); anche i nitrati, presenti come conservanti in alcuni insaccati e carni in scatola, a volte sono responsabili di cefalee.

L’alimentazione dell’allergico deve tenere in considerazione tutti gli aspetti nutrizionali che possono peggiorare il suo stato. Ma gli alimenti, attraverso le vitamine ed i sali minerali, possono anche aiutarci molto nel combattere l’allergia, infatti la vitamina C è considerata un antagonista naturale dell’istamina. Quindi è buona norma cercare di consumare buone quantità degli alimenti che la contengono.
Per gli allergici, in genere, un elenco ideale di alimenti con relativo schema base può essere il seguente:
Colazione
Frutta fresca o macedonia; fette biscottate o pana; composte di fichi o mirtilli o frutti di bosco
Tisane, malva, finocchi o verbena
Caffè, tè o caffè d’orzo, latte di soia
Spuntino
Frutta fresca, centrifugati
Pranzo
Primo piatto di pasta o riso o altri cereali
Pesce (no crostacei e molluschi), carne (di tutti i tipi), verdure
Cena
Primo piatto o piatto unico con contorno di verdure o legumi

Dr.ssa Lorella De Mariani