La dieta a  Zona è un sistema dietetico sviluppato dal dott. Barry Sears che controlla gli eicosanoidi. Gli eicosanoidi sono ormoni molto importanti, che svolgono la funzione di messaggeri biochimici. Gli eicosanoidi controllano praticamente ogni aspetto della fisiologia umana, e i loro livelli possono essere determinati o dall’assunzione di particolari farmaci o dalla dieta, e da ciò che ingeriamo quotidianamente.
Gli eicosanoidi possono per semplicità essere distinti in “ buoni” o “ cattivi “ a seconda  delle conseguenze che producono.
La funzione degli eicosanoidi è quella di agire da messaggeri biochimici, in pratica accade che ogni cellula del nostro corpo è in grado di produrli e alla loro presenza si attivano o meno determinate funzioni cellulari.
Gli eicosanoidi controllano quindi ogni aspetto della fisiologia umana compresi gli ormoni testosteroni, insulina e ormone della crescita.
L’obiettivo della dieta a zona è strutturare una situazione alimentare ideale, tale da promuovere la produzione di eicosanoidi buoni e reprimere quella di eicosanoidi cattivi, con il risultato di migliorare molte funzioni dell’organismo. Tra le conseguenze più attese vi è la regolazione dell’ormone insulina capace di modulare la presenza degli zuccheri nel sangue e dunque la produzione di eicosanoidi cattivi che derivano dalle situazioni iperglicemiche.
La chiave per capire la dieta a  zona è ragionare ormonalmente e non caloricamente. Ciò significa che l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati è differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine o di una caloria di grasso. E’ l’interazione complessa di queste risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana. Nello specifico utilizzando il cibo nella giusta combinazione e nelle giuste quantità, si possono generare appropriati segnali chimici all’interno del nostro corpo e mantenere entro “ zone “ ideali i livelli di tre gruppi di ormoni : Insulina, Glucagone, Eicosanoidi.
Il rapporto ideale tra i macronutrienti, per una modulazione ormonale perfetta è stato individuato nella combinazione 40/30/30.
Questa formula indica semplicemente che ad ogni pasto o spuntino che facciamo deve avere una parte di carboidrati (il 40% dell’apporto calorico), una parte di proteine (il 30% dell’apporto calorico), una parte di grassi (il 30% dell’apporto calorico).
Rispettando questo rapporto 40/30/30 tra i macronutrienti ogni volta che si mangia si controlleranno con sorprendente precisione i livelli di insulina, evitando gli eccessi che sono causa di molte  situazioni patologiche., verranno prodotti livelli adeguati di glucagone.
Infine, in presenza di adeguati livelli di questi due ormoni, viene raggiunto l’obiettivo principale della dieta a zona: controllare gli eicosanoidi, favorendo la produzione di quelli benefici per l’organismo.
Ci sono alcuni alimenti, che vanno assunti in quantità limitata, dal momento che contengono molti carboidrati, i quali vengono assorbiti velocemente, che di conseguenza determinano alti livelli di glicemia e che, perciò, causano un’innalzamento sensibile dell’insulina nel sangue.
Questi alimenti sono detti ad “ alto indice glicemico “  e sono costituiti, in particolare, dalle bevande ricche di zucchero (aranciate, chinotto , cole ecc), dai dolci, dai biscotti, dalle patate, dal pane, dal  riso e così via.

Ci sono alimenti che forniscono, anch ’essi, carboidrati, ma che ne contengono pochi fra quelli a rapida assimilazione; dunque non innalzano né la glicemia, né l’insulina nel sangue.
A questa categoria di cibi che forniscono carboidrati e che possono essere consumati senza problemi, appartiene la maggior parte delle verdure (con l’eccezione della zucca, barbabietole, carote e patate) e della frutta (tranne, fichi, banana, caco, datteri, ed uvetta).
Ogni pasto e/o spuntino è una nuova occasione per influire in modo positivo oppure negativo sui vostri ormoni, diventerete così i diretti responsabili della vostra salute e del vostro benessere.