La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS) , più comunemente chiamata cellulite , indica una condizione alterata del microcircolo a livello del tessuto sottocutaneo che è ricco di cellule adipose. L’ipertrofia delle cellule adipose porta ad una riduzione degli spazi intracellulari con conseguente alterazione del microcircolo. L’equilibrio del sistema venoso e linfatico modificato porta come conseguenza ad un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.
L’insorgenza della cellulite può essere considerata quindi come una vera e propria patologia e come tale è dovuta a più fattori: familiarità, sesso e razza vengono definiti fattori primari e come tali non sono eliminabili.
Esistono tuttavia altri fattori che possono ulteriormente aggravare questa patologia che sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita differente: primo fra tutti la cattiva alimentazione.
E’ evidente che prima si interviene tanto più sono le possibilità di contenere il fenomeno.
Qualsiasi trattamento esterno anche se efficace ha un effetto di breve periodo se non si modificano le cause che portano a questa situazione.
Tra le varie concause che possono ulteriormente aggravare questa patologia la più importante è sicuramente una cattiva alimentazione. Ma allora quale alimentazione è la più idonea?
E’ noto da studi scientifici che una causa importante della PEFS (lo stesso vale per il sovrappeso) è la reazione infiammatoria cronica di basso grado la cosidetta low-grade inflammation (Wellen KE, Hotamisligil GS J Clin Invest 2003 December 15; 112(12); 1785-1788).
E’ altrettanto certo che le Intolleranze alimentari sono in grado di scatenare delle reazioni infiammatorie croniche….(Wilders-Truschnig M, Mangge H, Lieners C, Gruber H, Mayer C, März W.)
Proprio a tal proposito quindi l’identificazione di eventuali intolleranze alimentari risulta essere un valido strumento diagnostico, che possa portare ad un netto miglioramento di questa patologia.
Per conoscere il cibo nemico è sufficiente  un piccolo prelievo di sangue

La cellulite: il primo segnale di “invecchiamento”
Alte concentrazioni di radicali liberi e più in generale l’aumento della velocità dei processi di invecchiamento cellulare sono strettamente correlati al problema estetico della cellulite; a sua volta quest’ultima può essere efficacemente contrasta da una buona capacità antiossidante dell’organismo.
L’invecchiamento non può essere bloccato ma si può fare molto per rallentarlo
Interessante è  valutare il bilancio globale dello stress ossidativo.
La misurazione dei radicali liberi dell’ossigeno (test Radicali liberi) e la  valutazione della nostra capacità di contrastare all’ossidazione (barriera antiossidante), l’anti-aging profile rappresenta un mezzo in grado di fornire al nutrizionista elementi utili nella prevenzione di numerose patologie.
E’ chiaro che l’aging profile risulti un valido strumento diagnostico, sia per il paziente che può prevenire anche patologie antiestetiche (come la cellulite), sia per il specialista che può adoperarlo per tenere monitorata e guidare l’alimentazione del proprio paziente verso quegli alimenti con maggior potere antiossidante.
L’esecuzione del test è semplicissimo, basta un piccolo prelievo.

La cellulite: riconosci gli acidi grassi buoni e quelli cattivi
I lipidi sono componenti fondamentali dell’organismo umano rappresentando, per quest’ultimo, non soltanto una considerevole fonte energetica, ma altresì, grazie alle loro funzioni strutturali e metaboliche, le pedine indispensabili per l’attuazione di innumerevoli processi fisiologici.
Tra gli acidi grassi distiguiamo principalmente:
Acidi grassi saturi (SFA): fungono principalmente da serbatoio di energia e possono essere sintetizzati dall’organismo.
Acidi grassi monoinsaturi (MUFA): hanno funzione energetica e favoriscono la formazione delle HDL (colesterolo buono). Come gli SFA possono essere sintetizzati dall’organismo.
Acidi grassi poliinsaturi (PUFA, i capostipiti degli acidi grassi Omega-6 e Omega-3): hanno importanti ruoli strutturali e metabolici. E’ importante l’assunzione, attraverso il cibo, degli acidi grassi poliinsaturi essenziali.
Tra gli acidi grassi polinsaturi in particolare, gli eicosanoidi originati dagli acidi grassi omega-3, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione di numerose patologie, tra le quali ricordiamo anche la cellulite.
Quanto detto è ampiamente giustificato dal fatto che gli omega-3:
– riducono il livello dei trigliceridi nel sangue
– portano alla regressione del processo aterosclerotico
– prevengono la trombosi e di conseguenza l’infarto del miocardio
Un giusto equilibrio tra le due famiglie di acidi grassi rimane in ogni caso fondamentale per la prevenzione e la cura di patologie cardiovascolari. (Colussi G, Catena C, Baroselli S, Nadalini E, Lapenna R, Chiuch A, Sechi LA.)
Infatti la maggior parte delle malattie croniche come affezioni cardiovascolari, diabete, artrite ed altre sono caratterizzate dall’eccessiva presenza di eicosanoidi derivati dagli omega-6 e da uno sbilanciamento che vede una ridotta produzione di eicosanoidi derivati dagli omega-3.
Purtroppo sia gli omega-3 che gli omega-6, pur essendo indispensabili per numerose funzioni metaboliche, hanno come precursori due acidi grassi essenziali, vale a dire non sintetizzabili dall’organismo; tutto questo fa emergere l’importanza fondamentale della dieta e di come tener monitorato il questo rapporto nel tempo.

L’Analisi Lipidomica ( test omega6/omega 3) permette di ottenere le giuste informazioni riguardo lo stile di vita, la dieta ed eventuali stati patologici del paziente.
Prevede infatti l’analisi non solo degli acidi grassi omega 3 ed omega 6, ma di tutti gli acidi grassi plasmatici e di membrana dell’eritrocita (globulo rosso).
Questa analisi è alla base della prevenzione di patologie degenerative e vascolari che  possono essere anche causa dell’insorgenza di cellulite.
L’analisi lipidomica rappresenta quindi il punto di partenza per ritrovare in generale salute e benessere. Grazie al ripristino del corretto rapporto tra omega-3 e omega-6, attraverso un corretto regime di integrazione nutrizionale , i benefici per la salute saranno tangibili a breve termine.

Ossigenozonoterapia nella prevenzione dei danni del tempo
L’ozono terapia combatte la cellulite, visto che questo inestetismo è causato da ritenzione di liquidi e da cattiva circolazione sanguigna che può essere riattivata dall’ossigeno.
Scompaiono anche i classici sintomi legati alla cellulite, come la pesantezza alle gambe, l’edema, il prurito. Inoltre la pelle riacquista un aspetto piacevole, diventa più tonica e viene eliminata l’antiestetica effetto buccia d’arancia.