Dedichi allo sport tanto tempo ed energie per passione o per professione, ma non vedi i miglioramenti attesi? Oppure hai notato un calo delle prestazioni fisiche? Hai difficoltà a raggiungere una forma fisica ottimale? Potrebbe trattarsi di una problematica di origine nutrizionale.

In ambito sportivo un’alimentazione equilibrata garantisce un adeguato apporto calorico e la presenza di tutti i principi alimentari, che soddisfano le richieste metaboliche e quelle legate all’accrescimento ed alla riparazione dei tessuti. Gli introiti di liquidi, di nutrienti e di energia in quantità inferiori al proprio fabbisogno influenzano profondamente i meccanismi di termoregolazione, i depositi energetici, lo stress ossidativo, la resa psicofisica, il recupero e le risposte adattative dell’organismo all’allenamento.

Gli sportivi devono ottenere un sufficiente apporto energetico e di macronutrienti per ricostituire le riserve epatiche e muscolari, fornire gli aminoacidi essenziali per la crescita e la riparazione tissutale, prevenire la fatica cronica nei giorni successivi allo sforzo, oltre a mantenere un idoneo peso corporeo. Si aggiunga che il bilancio energetico non è funzionale solamente per l’ottimizzazione della prestazione fisica, ma interviene anche nelle funzioni immunitarie ed in quelle riproduttive. In qualsiasi tipo di attività fisico-motoria si consuma energia ed il muscolo è capace di aumentare il proprio consumo energetico di circa 300 volte passando dallo stato di riposo a quello di attività, mentre i substrati consumati dipendono sia dalla durata che dall’intensità dello sforzo. I soggetti che svolgono attività sportive regolari di medio-alta intensità devono regolare l’apporto energetico per soddisfare il più alto fabbisogno calorico giornaliero dovuto all’esercizio fisico. Si stima che nei giorni di allenamento degli atleti d’élite il fabbisogno energetico giornaliero vari generalmente da 2900 a 4000 kcal per gli uomini e 1600-3000 kcal per le donne, ad eccezione dei soggetti con alta massa corporea o di coloro impegnati in competizioni estenuanti. Basti pensare per esempio alle competizioni internazionali di ciclismo, le ultramaratone, le gare di triathlon o di sci di fondo. L’allenamento può essere molto intenso ed impegnativo anche in altri sport come nell’atletica, nel pattinaggio su ghiaccio, nel ballo professionale, nella boxe e nel judo. In questi settori lo sforzo di mantenere il peso per motivi estetici e per rientrare in una data categoria espone questi soggetti ad un alto rischio di malnutrizione, che deve essere valutata da un professionista in nutrizione sportiva.

L’alimentazione, accanto all’allenamento ed al riposo, riveste un’importanza fondamentale per la performance sportiva. Tuttavia, non esiste una dieta unica per tutti per migliorare le capacità fisico-motorie, ma questa deve essere pianificata attentamente in base ai numerosi fattori in gioco. Innanzitutto è necessario stabilire il fabbisogno di macronutrienti, di micronutrienti e di acqua, che, badate bene, influenza la capacità cardiovascolare, la termoregolazione e la resa sportiva. Inoltre bisogna tenere in considerazione il tipo di attività sportiva e di l’allenamento, oltre alle caratteristiche fisiologiche e cliniche della persona come per esempio le funzionalità digestive ed intestinali, la presenza di disturbi o malattie oppure l’utilizzo di terapie farmacologiche prolungate.

Per informazioni rivolgersi al Centro di Medicina Biologica.