Il sistema nervoso vegetativo o autonomo (SNA) è una parte del sistema nervoso deputata al controllo delle funzioni vitali ed è costituito da neuroni che funzionano in maniera indipendente dalla volontà dell’individuo. Il SNA è suddiviso in sistema (orto)simpatico e sistema parasimpatico, i quali differiscono tra loro per le caratteristiche anatomiche, per i neurotrasmettitori utilizzati e per gli effetti indotti sull’organismo. Si aggiunga che anche il sistema nervoso enterico, cioè quello localizzato nel sistema gastrointestinale, è una branca del sistema nervoso autonomo. Fra i primi scienziati a studiare questo sistema fu il fisiologo britannico John Langley nel XIX secolo. Successivamente le ricerche furono ampliate da numerosi studiosi, quali il neurofisiologo John Eccles e da Walter B. Cannon, che sviluppò il concetto di omeostasi, cioè il mantenimento delle condizioni ideali di funzionamento dell’organismo, ed evidenziò come questo sia dipendente da un bilanciamento equilibrato tra il sistema simpatico e parasimpatico.

I principali organi su cui agisce il SNA sono l’occhio, le ghiandole, i polmoni, il cuore, il sistema vascolare, l’apparato gastrointestinale, il tessuto adiposo, la vescica e gli organi riproduttivi. Per questi motivi si desume che quasi tutti gli organi sono innervati da entrambi i sistemi para ed ortosimpatico, i quali hanno spesso un’azione antagonista tra loro, sebbene in alcuni casi possano cooperare in una specifica funzione. La loro attivazione è regolata in maniera involontaria e in via riflessa, in risposta a stimoli sensoriali di natura eterogenea. Da ciò derivano riflessi autonomi come quelli oculari, cardiovascolari, ghiandolari, gastrointestinali ed urogenitali. E’ opportuno precisare, tuttavia, che entrambi i sistemi mostrano un tono basale di attività operando un monitoraggio continuo sulle attività degli organi coinvolti. Nello specifico il sistema simpatico mostra un’azione generalizzata sull’intero organismo, mentre quello parasimpatico esercita effetti circoscritti ai singoli organi o apparati. Inoltre l’attivazione del sistema nervoso simpatico media le risposte fisiologiche a condizioni di stress psicofisico quali quelle che caratterizzano i comportamenti di lotta o fuga, influenzando la gittata cardiaca, la vasocostrizione cutanea, la broncodilatazione, il metabolismo energetico, la sudorazione inibendo, nel frattempo, le funzioni digestive e riproduttive. Viceversa il sistema parasimpatico opera in condizioni di tranquillità e serenità allo scopo di favorire le funzioni vegetative e ripristinare le riserve energetiche.

Attualmente è possibile analizzare l’attività del SNA attraverso strumenti non invasivi, affidabili e secondo tempistiche relativamente brevi permettendo di evidenziare eventuali squilibri a livello del sistema nervoso autonomo. Queste alterazioni possono a loro volta contribuire alla comparsa ed al mantenimento di numerosi sintomi quali: stanchezza persistente, insonnia o risvegli notturni, alterazioni della termoregolazione (es. mani e piedi freddi) e del ritmo cardiaco a riposo (es. tachicardia), disturbi gastrointestinali (es. stipsi, diarrea) e del tono dell’umore. Per quanto riguarda invece le cause è ormai noto che lo sbilanciamento tra il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico può essere conseguente a malattie croniche, terapie farmacologiche, stress psico-fisico prolungato e disturbi del tono dell’umore (es. ansia, depressione). Da quanto esposto è chiaro che l’alterazione del bilanciamento vegetativo riveste un’importanza fondamentale per la prevenzione della salute e per ripristinare le capacità fisiologiche di regolazione. Infine, qualora l’analisi evidenzi uno sbilanciamento del sistema nervoso autonomo, è possibile intervenire sui fattori causativi secondo un approccio personalizzato e basato sulla persona. In questo ambito sono di particolare utilità anche le metodiche per la gestione dello stress e dell’ansia (es. training autogeno), le tecniche respiratorie e l’adozione di un corretto stile di vita (igiene del sonno, alimentazione ed attività fisico-motoria).

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Dott.ssa L. De Mariani

Dott. G. Tiri