Come può un alimento aiutare a combattere una malattia come il cancro? La risposta è semplice: Il cancro è una cellula impazzita (mutata) e come tutte le cellule si deve nutrire ed eliminare gli scarti, ecco come possiamo intervenire conoscendo il suo metabolismo. È stato, inoltre, dimostrato in laboratorio che alcuni alimenti sono capaci di rallentare la crescita delle cellule tumorali così come altri la favoriscono. Infine, moltissimi alimenti agiscono sul microambiente, ovvero lo spazio tra cellula e cellula: in tal modo facilitano il lavoro del sistema immunitario, e ostacolano le cellule tumorali impedendo loro di crearsi un ambiente che ne faciliti la crescita.

1° Raccomandazione: nelle terapie oncologiche un’alimentazione guidata è importante quando una chemioterapia ben modulata. L’alimentazione in Oncologia non può e non deve essere semplice proscrizione come spesso accade (il classico consiglio del medico: no al latte e alla carne rossa), ma è una selezione ragionata e personalizzata degli alimenti attraverso una consulenza specialistica utilizzando le informazioni provenienti da strumenti diagnostici avanzati come Test genetici, Bia, Lipidomica, valutazione del sistema immunitario e altri.

2° Raccomandazione: nel cancro è fondamentale attivare l’autofagia. Praticare la restrizione calorica pre-chemioterapia di 48 ore. Uno studio recente, pubblicato su Science Translational Medicine, ha dato un nuovo e importante impulso alle già note conoscenze sulla restrizione calorica  ha dimostrato che un breve digiuno (48 ore prima della chemioterapia) in un modello animale di neuroblastoma protegge le cellule sane, che riposano come in uno stato di ibernazione in attesa di nuovo nutrimento, e rende più vulnerabili le cellule malate, riduce gli effetti indesiderati della chemio e protegge anche dalla metastasi. Il digiuno destabilizza le cellule ammalate, che cercano, invano, altre vie per rigenerarsi di fatto indebolendosi perché solo le cellule sane possono sopravvivere al digiuno. Tale protocollo è già in uso al Norris Cancer Center di Los Angeles.

3° Raccomandazione: manipolazione nutrizionale della cellula neoplastica per aumentare l’efficacia della chemioterapia. In una visione multidisciplinare, le linee guida in Oncologia rappresentano le fondamenta dell’alimentazione nel paziente Oncologico.

Per terapia integrata in Oncologia intendiamo l’uso di sostanze naturali o metodologie che vanno a salvaguardare in maniera più specifica il benessere del paziente che si sta sottoponendo a trattamenti classici quali la chemioterapia o la radioterapia . È fondamentale un’alimentazione corretta ed equilibrata nel corso della terapia oncologica integrata molti alimenti possono giocare un ruolo determinante tanto quanto l’uso della chemioterapia; è un dato oramai dimostrato che alcune sostanze contenute nei cibi di tutti i giorni possono interferire negativamente durante i trattamenti”.Dobbiamo conoscere e sapere cosa mangiamo per aiutare il corpo a rispondere meglio agli insulti a cui un organismo è sottoposto durante i cicli di chemioterapia o radioterapia.

Nutrirsi bene è già curarsi: è il primo passo per la prevenzione e per il benessere dell’organismo a 360 gradi.