Si sta tornando a comprendere che “star bene” non significa unicamente “non essere ammalati” ma ben altro. “Star bene” significa godere della sensazione di sentirsi in ottima forma, piacersi, sentirsi a proprio agio con gli altri, insomma, nella migliore condizione psico-fisica, emozionale e spirituale possibile.
Uno dei fronti lungo i quali si stende la ricerca del benessere è quello nutrizionale.

L’energia fornita dai cibi viene calcolata con il sistema delle calorie, ma questa valutazione non basta a definire quanto un cibo sia effettivamente “nutriente”.

La valutazione delle calorie, indica solo la capacità energetica del cibo, ma non dice nulla sul valore nutritivo in termini di vitamine, sali minerali, qualità delle proteine, funzionalità biologica e così via; non è quindi sufficiente per valutare globalmente il valore nutritivo e gli effetti dei cibi.
Oltre a fornire energia, la nutrizione serve letteralmente a costruire il corpo (ossa, muscoli, tendini…) e a rinnovarlo.
Le sostanze necessarie alla costruzione e al continuo rinnovamento dei tessuti sono moltissime: dalle proteine, di cui sono composti i muscoli, ai sali minerali necessari per la struttura ossea, all’acqua (il corpo umano è composto per il 65% circa di acqua) e così via. L’acqua, pur non essendo calorica (non fornisce energia) è un elemento fondamentale perché è il mezzo in cui avvengono le trasformazioni chimiche negli organismi viventi; svolge funzioni vitali come la regolazione della temperatura e il trasporto delle sostanze nutritive.

In definitiva “alimentarsi” non corrisponde a “nutrirsi”: per avere una buona nutrizione è d’obbligo fornire quotidianamente al corpo TUTTE le sostanze di cui ha bisogno.
Nuovi studi e ricerche in campo nutrizionale hanno portato a varie riflessioni e rivisitazioni del concetto di dieta, realizzando che bisogna abbandonare l’idea ormai vecchia e obsoleta di “calorie” e passare al concetto di “molecole” : dalla “quantità” degli alimenti alla “qualita” degli alimenti.

E’ la “QUALITA’ NUTRIZIONALE” degli alimenti che condiziona il metabolismo cellulare e le secrezione degli ormoni. La “qualità nutrizionale” è data dalla diversa composizione in “NUTRIENTI – MOLECOLE” degli alimenti.

Fondamentale diventa quindi la scelta giornaliera degli alimenti.
La dieta molecolare è proprio basata sulla scelta dei singoli alimenti, fatta in base alla loro diversa composizione nutrizionale. Questo metodo dietetico non riduce il cibo solo a Calorie, ma sceglie la “qualità nutrizionale” data dal diverso contenuto in carboidrati, proteine, grassi, minerali, vitamine e composti ad azione nutraceutica degli alimenti.

La bocca conosce gli alimenti. Le cellule del corpo umano conoscono, e hanno bisogno per la loro funzionalità, dei principi nutritivi alimentari, digeriti e assorbiti dall’intestino nel sangue.Anche la sazietà dei cibi e’ importante e condiziona la composizione della dieta molecolare.

Nella dieta molecolare vengono assicurate ogni pasto dosi generose di vitamine, minerali e nutrienti ad azione riducente contro i radicali liberi dell’ossigeno.
Diete sbilanciate e rapidi dimagrimenti portano alla produzione di molti piu’ radicali liberi di quelli che il nostro organismo e’ in grado di combattere e si va incontro allo stress ossidativo.
In pratica, un organismo “stressato” non perde piu’ peso, anche perche’ non riesce a neutralizzare l’eccessivo livello di radicali liberi prodotti e viene intossicato da queste sostanze che causano un enorme danno a livello cellulare e creano un ambiente favorevole all’insorgenza di infiammazioni, dolori e malattie.

Presso il Centro di Medicina Biologica, grazie alle nuove tecnologie, lo stress ossidativo si può misurare eseguendo un piccolo prelievo venoso dal polpastrello.
Infatti, due test altamente innovativi forniscono informazioni precise ed affidabili non solo sugli “aggressori” presenti nel sangue (i radicali liberi, attraverso il d-ROMs test), ma anche sulle capacità di “difesa” che l’organismo (il potere antiossidante plasmatico, attraverso il BAP test).
Grazie a questi due test è possibile determinare il livello di stress ossidativo in modo estremamente preciso ed affidabile ed è possibile stabilire in tempo reale, se lo stress ossidativo è dovuto ad un aumentata produzione e/o ad una ridotta capacità di eliminazione dei radicali liberi.

a cura della Dr.ssa Lorella De Mariani Biologa Nutrizionista