Training Autogeno

Il Training Autogeno è una tecnica ampiamente utilizzata in ambito clinico, lavorativo, sportivo, scolastico e consiste nell’apprendimento graduale di una serie di semplici esercizi di concentrazione psichica. Una volta fatto proprio ed interiorizzato il Training Autogeno può essere effettuato in autonomia ed in qualsiasi luogo consentendo di raggiungere uno stato di calma, benessere e distensione psicofisica. Non è soltanto una tecnica di rilassamento, ma piuttosto una forma di “meditazione sul corpo”, che induce modificazioni spontanee nel corpo e nella mente.

Le basi teoriche e pratiche furono sviluppate in Germania nel 1926 ad opera dello psichiatra Johannes Heinrich Schultz, la cui prima pubblicazione scientifica è del 1932, mentre l’ultima edizione aggiornata risale all’anno stesso della sua morte nel 1970 (13° edizione). Gli effetti derivanti dall’allenamento al Training Autogeno, di cui la maggior parte sono stati scientificamente dimostrati dall’Accademia Italiana a partire dal 1979, comprendono:

  • Recupero più veloce e profondo delle energie quotidiane;
  • Migliore autoregolazione delle funzioni corporee involontarie e del sistema immunitario;
  • Distensione muscolare;
  • Incremento delle prestazioni fisiche e mentali;
  • Diminuzione della percezione del dolore;
  • Gestione dello stress psicofisico;
  • Ripristino del ritmo sonno-veglia:
  • Aumento dell’auto-consapevolezza e dell’introspezione;
  • Ottimizzazione delle performance sportive.

Per quanto riguarda le applicazioni cliniche il Training Autogeno ha dimostrato di essere uno strumento utile e valido per i disturbi gastrointestinali, cardio-circolatori, dermatologici, sessuali e per quelli relativi al dolore cronico ed alle alterazioni del ritmo sonno-veglia, oltre ad essere efficace nei disturbi del tono dell’umore e nella dipendenza da sostanze.

Concludiamo, infine, con la seguente citazione di J. H. Schultz:

ll training autogeno è un allenamento alla spontaneità e all’abbandono: è la tecnica del lasciarsi andare alla passività, del lasciar accadere. Un’intelligenza profonda si libererà allora ed emergerà dal corpo e dalla mente e agirà per il riequilibrio mentale psichico e fisico grazie alla nostra passività. Molti che praticano ed insegnano il training autogeno questo non l’hanno capito, pensano che si tratti di esercizi del “fare”… Il vero training autogeno è esattamente l’opposto: imparare il “non fare” affinché gli equilibri rimossi, inibiti, bloccati, sia fisici che mentali, possano trovare spazio.