Biofeedback a Monza e Milano

Il biofeedback è un metodo specializzato nel riequilibrio del sistema nervoso autonomo, che è coinvolto in numerosi disturbi diffusi al giorno d’oggi e legati a vari tipi di stress fisici e mentali. Scopriamo di che cosa si tratta, come avvengono le sedute e che cosa fa il Cembio a Monza e Milano.

Che cos’è il biofeedback?

Il termine biofeedback si riferisce ad una modalità terapeutica, che si basa sulla misurazione di alcuni parametri psicofisiologici, cioè fattori correlabili alle interazioni tra la mente ed il corpo, e sul loro riequilibrio. Per esempio possono essere valutati in modo semplice e non invasivo la frequenza cardiaca e respiratoria, la vasodilatazione, la tensione muscolare, la temperatura corporea e la conduttanza cutanea. Durante le sedute di biofeedback con l’aiuto di un esperto la persona prende consapevolezza del proprio corpo e impara ad auto-regolare le reazioni fisiche e mentali disregolate alla base dei sintomi.

Il concetto di omeostasi

L’attività fisiologica che si svolge nel corpo e nel sistema nervoso è un processo in continuo cambiamento ed adattamento rispondendo sia a ciò che succede nel mondo esterno che a quello che avviene a livello percettivo, cognitivo ed affettivo. A titolo di esempio alcuni indicatori come il battito cardiaco, la respirazione e la temperatura corporea vengono modulati costantemente in base alle risposte (feedback) provenienti dai meccanismi fisiologici di regolazione. Tutto ciò avviene al fine di trovare un equilibrio ed un adattamento ottimale agli stimoli. Questo ritmo definisce la vita, la salute, il benessere e la performance. In una parola: omeostasi.

Il ruolo del sistema nervoso autonomo

In condizione di salute il sistema nervoso e quello ormonale sono i principali regolatori dei processi corporei, mentali ed affettivi permettendo l’adattamento diversi stati e contesti, che si susseguono di momento in momento come per esempio il sonno, l’attività motoria, l’attività lavorativa, le relazioni sociali ed il rilassamento. Questi concetti rivestono una particolare importanza, in quanto l’incapacità di auto-regolarsi al contesto ed alle situazioni è associata a numerose condizioni cliniche. In particolare un sistema nervoso autonomo alterato è associato ad un ampio spettro di disturbi e malattie tra cui: spossatezza cronica, insonnia, ipertensione arteriosa, diabete, aritmie cardiache, asma, sindrome del colon irritabile e disturbi del tono dell’umore. In merito il test della variabilità della frequenza cardiaca è un indicatore utile dello stato del sistema nervoso autonomo.

Stress psicofisico e salute

Quando sopraggiunge uno evento percepito dall’organismo come potenzialmente pericoloso (es. malattie, infezioni, stress psicologico, sforzo fisico) nel corpo si attivano meccanismi sia fisici che mentali, che servono inizialmente per affrontare al meglio l’agente stressante o l’ostacolo. Tuttavia quando questa stimolazione è troppo intesa o prolungata nel tempo essa può minacciare la salute e predisporre a disturbi in ambito cardiovascolare, metabolico, immunitario, gastrointestinale e cognitivo. Ecco perché una condizione di stress psicofisico è nociva per la salute ed il benessere.

Lo scopo del biofeedback

Il Biofeedback rappresenta un trattamento non farmacologico, che, attraverso l’utilizzo di sensori specifici, misura, amplifica e rimanda in feedback alla persona i parametri misurati. Le persone sono generalmente inconsapevoli dei segnali del corpo, come per esempio la frequenza respiratoria o cardiaca, ma il biofeedback può rimetterli nuovamente sotto la giusta luce. Queste informazioni possono essere utilizzate in seduta al fine di far acquisire alla persona maggiori capacità di auto-regolazione dei processi corporei e mentali come per esempio la capacità di controllare la pressione arteriosa, la tensione muscolare o la concentrazione mentale. Inoltre il biofeedback migliora le alterazioni psicofisiologiche alla base dei sintomi ed interviene beneficamente in situazioni di stress psicofisico.

Per quali utilizzi e indicazioni

La ricerca scientifica ha dimostrato che il biofeedback, da solo oppure in combinazione ad altre terapie comportamentali, è efficace per la prevenzione ed il trattamento di un ampio spettro di disturbi clinici e psicologici. In particolare è indicato per: ipertensione arteriosa, malattie cardiache anche in fase di riabilitazione, incontinenza urinaria, disordini tempo-mandibolari, sindrome di Raynaud, disturbi del tono dell’umore, stitichezza, dolore cronico, cefalea ed emicrania, asma, iperventilazione, insonnia, distonie neurovegetative, stress psicologico. Inoltre può essere utilizzato per ottimizzare la performance sportiva.

Vantaggi e punti di forza

Al giorno d’oggi numerosi problemi di salute derivano dal disequilibrio di fattori neurobiologici, così come da problemi legati al comportamento ed allo stile di vita. Il biofeedback è un vero e proprio training, che consente di gestire al meglio le reazioni corpo-mente, migliorare la salute e la performance psicofisica nella vita di tutti i giorni. Ha il vantaggio di avere aspetti altamente scientifici, di essere efficace per molti disturbi e di mettere la persona al centro del proprio percorso di cura.

In che cosa consistono le sedute di biofeedback

Il biofeedback è una metodica che permette di osservare letteralmente ciò che sta accadendo nel nostro corpo in tempo reale. È come essere davanti ad uno schermo, in cui sono trasmessi i segnali fisiologici dell’organismo dando la possibilità di prenderne consapevolezza ed imparare a controllarli. In particolare il biofeedback si avvale di dispositivi tecnologici all’avanguardia, che mostrano in tempo reale le informazioni sui processi psicofisiologici assistendo l’individuo ad aumentare la consapevolezza di questi meccanismi ed il controllo volontario sul sistema corpo-mente.

È richiesta una preparazione iniziale?

No. Si richiede soltanto motivazione ed una partecipazione attiva durante le sedute, in quanto l’apprendimento delle nuove capacità è interattivo ed agevolato da istruzioni specifiche.

È richiesto un abbigliamento particolare?

No, è indifferente.

È pericoloso?

Assolutamente no. L’applicazione dei sensori è non invasiva, indolore e non provoca effetti avversi.

Frequenza delle sedute

Generalmente il biofeedback si compone di un ciclo di 6-8 sedute a cadenza settimanale.

biofeedback immagine

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Cembio per il biofeedback a Milano e Monza

Il Centro di Medicina Biologica integra il biofeedback all’interno dei propri percorsi terapeutici al fine di prendersi cura delle alterazioni a carico del sistema nervoso e di quello ormonale, che possono essere alla base della manifestazione dei sintomi o del loro peggioramento nel tempo. Quando questi sistemi sono alterati viene meno la capacità di regolare i processi corporei e mentali portando ad un generale malfunzionamento dell’organismo. Scopri i nostri percorsi e test legati al benessere psicofisico.

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