Terapia ortomolecolare

Al giorno d’oggi le carenze di nutrienti sono molto comuni nella popolazione generale. Ciò è dovuto alle tecniche di coltivazione, di allevamento, ai sistemi di distribuzione ed alla diffusione crescente di alimenti trasformati. Il nostro corpo ha bisogno di questi fattori per attuare al meglio le sue innumerevoli funzioni cellulari e fisiologiche.  A ciò si aggiunga che per lo più le analisi classiche raramente riflettono accuratamente i reali accumuli corporei (e non solo nel sangue).

La terapia ortomolecolare aiuta la persona a ricevere nutrienti che altrimenti potrebbero mancare. Ma non solo. La terapia ortomolecolare, oltre a compensare i bassi livelli di nutrienti organici, sfrutta anche le proprietà benefiche delle molecole endogene come supporto terapeutico oppure in chiave preventiva. Per esempio i nutrienti funzionali agiscono contemporaneamente su più processi biologici ed una loro supplementazione personalizzata consente di agire a beneficio della salute. In particolare l’azione di specifici micronutrienti o di altre sostanze naturalmente presenti nel corpo permette di ottenere benefici a livello delle funzioni biologiche intervenendo a livello delle reazioni biochimiche, epigenetiche, metaboliche e del terreno biologico, cioè dove vivono e comunicano le cellule. Quindi la terapia ortomolecolare, attraverso l’utilizzo di una o più molecole endogene, può essere considerata come una valida strategia terapeutica per intervenire efficacemente a livello delle cause cellulari, che sottendono alle malattie croniche odierne.