Gli antiossidanti sono un vasto gruppo di molecole in grado di neutralizzare i radicali liberi, che invece hanno un’azione ossidante. Nonostante la loro popolarità mediatica, è purtroppo poco noto che un loro uso ingiustificato e senza la supervisione di uno specialista può avvenire a discapito della salute delle cellule. Nell’ambito della salute, infatti, è fondamentale individuare i reali fabbisogni della persona nella sua unicità.

Concetti chiave

In parole semplici l’equilibrio ossidativo si basa sullo scambio di elettroni tra le molecole, alcune delle quali li donano (antiossidanti) ed altri li prendono (ossidanti). I cosiddetti radicali liberi appartengono ad un vasto gruppo di molecole ossidanti e reattive, che, se in eccesso, provocano danni alle strutture cellulari ed ai tessuti. D’altra parte le molecole antiossidanti vengono in parte introdotte attraverso gli alimenti, oppure, ed in modo più significativo, vengono prodotte dallo stesso organismo.

Il bilanciamento delle specie ossidanti è fondamentale per una buona salute cellulare i quando modula i livelli di radicali liberi, i quali rappresentano delle molecole messaggere naturali e funzionali. Quando c’è un corretto bilanciamento tra la produzione dei radicali liberi ed il sistema antiossidante la cellula si trova in uno stato di equilibrio ossidativo, che è essenziale per l’adeguato svolgimento dei processi biologici.

La salute cellulare richiede un bilanciamento tra le molecole ossidanti ed antiossidanti.

A differenza del comune sentire, la Scienza ha ormai dimostrato che i radicali liberi sono assolutamente normali in moderate quantità e non devono essere demonizzati. In merito i radicali liberi partecipano a funzioni importanti come per esempio la sopravvivenza e la riproduzione cellulare, la vasodilatazione e le normali reazioni infiammatorie.

Se da un lato è abbastanza noto ai più, soprattutto grazie al marketing pubblicitario, che un aumento dei radicali liberi porta ad una condizione detta stress ossidativo, dall’altro è meno noto l’inverso della medaglia: lo stress riduttivo. Vediamo di che cosa si tratta.

Stress riduttivo: che cos’è

Questa condizione avviene quando c’è un aumento delle molecole antiossidanti, che neutralizzano eccessivamente i radicali liberi portando le cellule ad uno stato alterato e non fisiologico. Il punto chiave da tenere sempre a mente è che la salute è una questione di equilibrio e che non esistono sostanze buone o cattive di per sé, perché ognuna ha un proprio ruolo ed esercita specifici effetti sulle cellule.

Il fatto che una sostanza sia naturale non vuol dire che sia innocua o benefica per tutti.

radicali liberiLo stress riduttivo da eccesso di antiossidanti è in grado di alterare la struttura delle proteine, provocare la disfunzione degli organelli cellulari e l’abbassamento delle reazioni metaboliche. Inoltre, questo stato può addirittura porre le basi per alcune malattie come evidenziano gli studi sull’ipertensione polmonare, artrite reumatoide, cancro, sindrome metabolica e sulle malattie cardiovascolari come le coronaropatie e l’infarto cardiaco, oltre ad essere una conseguenza dell’iperglicemia.

I radicali liberi sono molecole messaggere importanti e da non sopprimere.

Uno stato troppo antiossidante è una situazione anomala per l’organismo allo stesso modo del famoso stress ossidativo. In particolare si verifica principalmente in chi assume integratori contenenti antiossidanti in modo erroneo o non necessario, oppure si sottopone a trattamenti antiossidanti troppo intensi e frequenti. In tali situazioni l’illusione di prendersi cura della salute si converte progressivamente e silenziosamente nell’opposto.

Gli effetti dannosi di troppi antiossidanti

Tutto ciò ha effetti deleteri sulla salute cellulare, in particolare di speciali organelli detti mitocondri. Questi ultimi sono le fabbriche energetiche delle cellule e producono fisiologicamente bassi livelli di radicali liberi. Questi ultimi sono essenziali per creare un ambiente idoneo alla produzione di energia e di proteine funzionanti.

Benché l’utilizzo di antiossidanti possa essere utile quando il loro apporto nutrizionale sia carente e le analisi evidenzino una vera carenza, essi non sono esenti da effetti avversi. Paradossalmente chi è in eccesso di antiossidanti o ha troppo pochi radicali liberi entra in un circolo vizioso in cui lo stress riduttivo causa stress ossidativo e viceversa in un loop pericoloso.

L’abuso di antiossidanti può contribuire ad un’esacerbazione pro-infiammatoria.

Un abuso ingiustificato di sostanze come vitamine, polifenoli o persino estrogeni possono creare le condizioni per uno stato ossidante, che genera uno stress riduttivo con effetti avversi sulla salute. Per esempio possono determinare una disfunzione dei processi cellulari e possono ostacolare gli effetti salutari dell’attività fisica. In aggiunta alcuni antiossidanti ritenuti innocui come il selenio, la vitamina A ed E in eccesso possono risultare pro-infiammatori. Infine, un eccesso di antiossidanti può ostacolare la normale risoluzione dei processi infiammatori cronici.

La questione diventa ancor più delicata nel caso dei tumori, in quanto i radicali liberi rappresentano uno strumento importante del sistema immunitario, che vigila in senso anti-tumorale. Ebbene, un uso sconsiderato di antiossidanti potrebbe persino incrementare il rischio tumorale o ridurre l’efficacia delle terapie oncologiche.

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Bibliografia principale:

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