Negli ultimi anni il crescente interesse ha confermato il ruolo dell’alimentazione e dell’integrazione, e ha messo in evidenza gli effetti positivi e negativi prodotti rispettivamente da una condizione eubiotica o disbiotica (disbiosi intestinale).

Recenti studi hanno suggerito importanti relazioni tra l’equilibrio della flora intestinale e alcune malattie del sistema immunitario. Potrebbero, infatti, essere proprio i batteri intestinali a regolare malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide. Lo sostiene una ricerca dell’Università dell’Illinois e della Mayo Clinic di Rochester (Minnesota) secondo la quale i batteri intestinali sono fondamentali per la regolazione del sistema immunitario.

“Questo studio è un importante passo avanti nella nostra comprensione dei disturbi del sistema immunitario associati con l’artrite reumatoide. Mentre non sappiamo ancora quali siano le cause di questa malattia, questo studio fornisce importanti conoscenze riguardo al sistema immunitario e il suo rapporto con i batteri intestinali, e come questi fattori possono influenzare le persone con predisposizioni genetiche alla malattia ” ha dichiarato Eric Matteson, presidente di Reumatologia presso la Mayo Clinic di Rochester.

L’artrite reumatoide, le cui cause non sono ancora note, colpisce quasi l’1% della popolazione mondiale. Si tratta di una patologia cronica in cui il sistema immunitario attacca i tessuti, infiamma le articolazioni, e talvolta determina complicazioni cardiache che possono anche portare al decesso. “Il prossimo passo per noi – hanno dichiarato i ricercatori – è quello di mostrare se i bug presenti nell’intestino possono essere manipolati per cambiare il corso della malattia”.

Applicazioni pratiche: cosa fare

Cosa può fare una persona che soffre di dolori articolari o che sia malata di artrite? Alla luce delle indicazioni che emergono da questi lavori è indispensabile cercare di avvicinarsi a questo problema con la mente aperta, capendo che i fenomeni dolorosi osteoarticolari vanno affrontati su piani deversi.

  1. aspetti alimentari per ridurre l’infiammazione indotta dalle intolleranze o dalle allergie alimentari. TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI consente di identificare le sostanze allergizzanti e di impostare una corretta terapia dietologica o iposensibilizzante;
  2. Utile un controllo della flora intestinale con DISBIOSI test su urine che rivela la concentrazione d’indolo e scatolo intestinale, frutto di un rapporto alterato tra batteri “buoni” e “cattivi”, e un controllo delle feci, la valutazione dei ceppi batterici presenti nell’intestino. Lo studio della flora batterica intestinale attraverso le feci identifica anche la predisposizione a malattie infiammatorie intestinali che possono essere causa di malattie auto immuni sistemiche.
  3. Un’arma terapeutica per la modulazione della flora batterica intestinale è l’IDROCOLONTERAPIA che facilità la rimozione dei batteri patogeni, funghi presenti nel lume intestinale, e facilità la riflorazione dei batteri protettivi, attraverso l’introduzione di fermenti specifici e personalizzati.
  4. Trattamenti di INSUFFLAZIONE RETTALE CON OSSIGENO-OZONO, per il particolare  effetto antiflogistico.

L’impiego di rimedi naturali o fitofarmaci a valenza antinfiammatoria può essere affiancato all’uso di rimedi omeopatici.