La dermatite atopica (o eczema atopico) è una patologia cutanea infiammatoria che provoca eritemi, secchezza cutanea e prurito in varie zone del corpo. È una malattia multifattoriale, in cui sono coinvolti perciò fattori legati alla genetica, all’inquinamento, al contesto ambientale, alla nutrizione ed anche al sistema gastrointestinale. Se vuoi approfondire di più su quest’ultimo punto continua la lettura in questo articolo del Cembio.

Cute ed intestino

La pelle ha un’estensione di circa 25 m2 e rappresenta, insieme al tratto intestinale, una delle superfici più esposte all’ambiente esterno. Questi due apparati hanno anche in comune il fatto di essere rivestiti da miliardi e miliardi di microrganismi, dando origine rispettivamente al cosiddetto microbiota cutaneo ed intestinale.

Inoltre, sia la pelle che l’intestino mostrano diversi aspetti similari come per esempio il fatto che entrambi sono altamente innervati, vascolarizzati e partecipino alle difese immunitarie del corpo. Quest’ultime devono svolgere l’arduo compito innanzitutto di distinguere le potenziali minacce e poi di mettere in modo i vari processi di protezione dell’organismo e di prevenzione dell’ingresso dei patogeni. Spesso quando c’è un disturbo o una malattia in uno di questi due sistemi si assiste ad una minore integrità del sottile epitelio di rivestimento e ad un turnover della mucosa molto più accelerato.

Quali punti di collegamento?

Secondo le evidenze più recenti ciò che accade nell’intestino può avere ripercussioni non soltanto locali, ma anche su zone distanti come per esempio il cervello, i polmoni e per l’appunto la pelle. Un aspetto rilevante di questi collegamenti è dato dalla mediazione immunitaria e dal rilascio di numerose sostanze bioattive nel corpo.

Esiste un filo rosso che lega le alterazioni disbiotiche del microbiota intestinale con vari disturbi cutanei, soprattutto se di natura infiammatoria. Ciò è dovuto al fatto che l’intestino contiene una ‘riserva’ potenziale di batteri, funghi, virus e dei loro derivati talmente grande da poter influenzare notevolmente i processi del nostro corpo. Per esempio nell’intestino vengono sintetizzati neurotrasmettitori, mediatori immunologici, tossine e vengono anche trasformati gli elementi e riciclati gli ormoni.

Altre associazioni ben documentate tra la pelle e l’intestino riguardano per esempio la celiachia e le malattie infiammatorie intestinali come la colite ulcerosa ed il morbo di Crohn. In merito circa il 10% di queste malattie è accompagnato anche da manifestazioni cutanee (es. psoriasi).

Dermatite atopica: che cos’è?

La dermatite atopica rappresenta uno dei disturbi cutanei di natura infiammatoria più comuni. In particolare le stime di prevalenza sono del 7% per gli adulti ed il 15% per i bambini. Oltre a fattori di suscettibilità genetica, intervengono anche fattori di rischio legati alla gravidanza, all’allattamento, alle allergie alimentari ed all’ambiente, in quanto le sensibilizzazioni allergiche sono più frequenti in chi ha vissuto in contesti urbani-metropolitani e troppo igienizzati.

L’infiammazione diventa persistente per la presenza di mediatori pro-infiammatorio ed una minore tenuta della barriera cutanea. In tali frangenti si osserva anche un’alterazione del microbiota cutaneo e la diffusione di foci infettivi, soprattutto da parte dei batteri Stafilococchi.

Diversi studi hanno dimostrato una frequente associazione tra disbiosi intestinale e dermatite atopica. In generale dall’intestino si osserva un maggior rilascio di molecole in grado di danneggiare l’epitelio intestinale ed una minore rilascio di sostanze bioattive ad azione invece antinfiammatoria. Inoltre, non è infrequente assistere alla proliferazione di alcuni batteri ‘approfittatori’ come per esempio Escherichia coli ed i Clostridi. In generale un intestino sotto attacco e permeabile può letteralmente aprire le porte del corpo al suo contenuto ed esacerbare le manifestazioni infiammatorie anche in sede extra-intestinale.

Cembio: prevenzione e cura

Presso il Centro di Medicina Biologica i nostri specialisti si occupano dei disturbi cutanei ponendo un’attenzione speciale per quanto riguarda non soltanto la pelle, ma anche il benessere gastrointestinale. Sappiamo infatti che problematiche legate alla digestione, al malassorbimento, alla disbiosi ed infiammazione intestinale possono contribuire all’aggravamento di disturbi cutanei. Viceversa, riportare una condizione di salute e di buon funzionamento a livello gastrointestinale esercita effetti immunitari e sistemici tali da poter beneficiare anche la cute. Ad ogni modo, a differenza di quello che generalmente viene pubblicizzato, non basta l’utilizzo di probiotici, i quali possono tamponare i sintomi solo temporaneamente. Occorre invece un approccio più completo ripristinando l’intestino secondo un nuovo equilibrio, modulando l’attività infiammatoria-immunitaria e ponendo attenzione allo stile di vita.

Per questi motivi presso il nostro Centro effettuiamo consulenze specialistiche ed analisi innovative al fine di prenderci cura della salute dell’intera Persona soffermandoci sulle complesse interazioni tra i vari apparati del corpo, come nel caso dell’asse intestino-pelle. Infine, le nostre terapie e trattamenti, da valutare in sede di consulto, sono finalizzati a rimuovere i fattori infiammatori, infettivi, ormonali, immunitari e gastrointestinali che possono portare ad una cronicizzazione delle problematiche atopiche e cutanee.

Se vuoi sapere di più sulle nostre attività o fissare un primo appuntamento contatta la nostra segreteria, che sarà lieta di ascoltarTi.

Riferimento bibliografici principali:

  • Sinha S, Lin G, Ferenczi K. The skin microbiome and the gut-skin axis. Clin Dermatol. 2021 Sep-Oct;39(5):829-839;
  • Salem I, Ramser A, Isham N, Ghannoum MA. The Gut Microbiome as a Major Regulator of the Gut-Skin Axis. Front Microbiol. 2018 Jul 10;9:1459;
  • Kim J, Kim BE, Leung DYM. Pathophysiology of atopic dermatitis: Clinical implications. Allergy Asthma Proc. 2019 Mar 1;40(2):84-92.
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