Osteoporosi
In questa affezione la densità minerale ossea diminuisce, cresce il rischio di fratture e di compressione vertebrale.
Dal punto di vista nutrizionale, vi sono tre principali fattori che contribuiscono a creare questa situazione: l’eccessivo apporto di proteine, che determina perdita del calcio dall’osso per neutralizzare l’eccessiva acidità corporea; la predominanza relativa degli estrogeni rispetto al progesterone, fattore importante che dà inizio alla crescita ossea; e la carenza di nutrienti osteo-poietici (che formano l’oso) come calcio, magnesio, vitamina D, vitamina C, zinco, silice, fosforo e boro.
L’importanza del Calcio
Il quantitativo di calcio consigliato, da introdurre quotidianamente con l’alimentazione, è di 1-1.5 gr.
La donna con un livello di riassorbimento di calcio dell’osso superiore alla norma deve modificare la dieta introducendo un maggior numero di alimenti contenenti calcio, ma anche ferro e vitamine C e D, per facilitare l’assorbimento.
Il formaggio, benché contenga le più elevate quantità di calcio, è tuttavia uno degli alimenti meno indicati, poiché non esistendo in natura come cibo, non contiene i cofattori che facilitano l’utilizzazione del prezioso minerale contenuto. Il calcio, inoltre, aumenta la coagulabilità del sangue, facilita il deposito di placche nelle arterie, rallenta le funzioni del fegato e della tiroide.
L’utilizzazione del calcio risulta invece migliore con il consumo di alimenti naturali, come il latte e lo yogurt. Il calcio e il fosforo sono presenti nel latte in un rapporto molto simile a quello del tessuto scheletrico dei mammiferi. Lo yogurt è un latte fermentato da vari lattobacilli e grazie a questa fermentazione il suo contenuto proteico e lipidico non cambia in modo sensibile rispetto al latte da cui deriva, mentre invece diminuisce il lattosio e viene potenziata la flora batterica intestinale acidofila che contrasta i processi putrefattivi, permettendo un migliore assorbimento del calcio.
Sempre più persone, però, non sono in condizioni di assumere latte e derivati per un forte incremento delle allergie e intolleranze alimentari oppure perché questi alimenti provocano loro coliti molto fastidiose. In tali casi il problema che si pone consiste nel facilitare l’assunzione e l’assorbimento del calcio senza ricorrere a questa categoria alimentare.
La dieta più adatta per contrastare l’osteoporosi deve:
assicurare un buon apporto e buon assorbimento di calcio;
mantenere stabile il tasso glicemico
ridurre l’acidosi-tissutale
mantenere una buona fluidità del sangue.

Menopausa

Lo stato di iperandrogenismo relativo, nel quale si trova la donna in menopausa, facilita la ritenzione di acqua e sali minerali e quindi l’innalzamento della pressione sanguigna.
I cibi ricchi di cloruro di sodio, le carni bovine e i formaggi fermentati sollecitano maggiormente la funzione renale. Gli alimenti insaccati, affumicati, essiccati, hanno un contenuto elevato di cloruro di sodio. Tutto questo determina nel rene una perdita maggiore di acqua e sodio, grazie all’aumento della pressione idrostatica nei capillari peritubulari renali conseguente all’aumento della pressione arteriosa: il rene diventa capace di espellere quantità consistenti di sodio e acqua solo attraverso il meccanismo ipertensivo.