Le allergie sono malattie che originano da una particolare risposta immunitaria nei confronti di determinati allergeni e provocano sintomi a livello cutaneo, respiratorio e gastrointestinale. Quali sono i punti di collegamento tra le malattie allergiche ed il tratto digerente? Scopriamolo in questo articolo del Centro di Medicina Biologica! Iniziamo da una necessaria premessa relativa al tratto digerente.

Intestino e microbiota

Il nostro intestino ospita un ricchissimo ecosistema, che è costituito da batteri, virus e funghi e che prende il nome di microbiota. Questo termine ha ormai sostituito quello obsoleto di “flora intestinale”. Ebbene, il microbiota umano è fatto da approssimativamente 1014 batteri con almeno 10 milioni di geni microbici. Per questi motivi il microbiota può essere considerato un vero e proprio organo nascosto dentro il nostro apparato digerente.

La composizione del microbiota è prettamente individuale e risente di numerosi fattori genetici e ambientali.

Il microbiota intestinale consiste di numerose specie microbiche che per lo più instaurano (o meglio dovrebbero instaurare) un rapporto di simbiosi con noi. È ormai noto che questi microrganismi svolgono un’influenza notevole sul nostro corpo incidendo sui meccanismi nutrizionali, immunitari e metabolici.

Dalla nascita l’intestino è rapidamente colonizzato dai batteri nell’arco di pochi giorni, ma questo processo è influenzato dal tipo di nascita, dall’allattamento e da eventuali terapie farmacologiche. Ad ogni modo dopo qualche anno il microbiota diventa abbastanza stabile ed unico a tal punto da poter essere paragonato quasi ad un’impronta digitale intestinale. Ma nel corso della vita il microbiota può andare incontro a cambiamenti negativi dovuti al cambio di alimentazione, malattie dell’apparato digerente, tossicità da inquinanti ambientali, operazioni chirurgiche, abuso dialcuni o di alcune terapie farmacologiche (es. antibiotici, contraccettivi orali, anti-acidi).

Il microbiota per varie cause può essere alterato nella sua composizione, stabilità ed attività.

A partire dai primi studi, come per esempio quelli del XIX secolo di Metchnikoff, il microbiota risalta per importanza come regolatore generale della salute. Ciò è confermato sempre di più dalle crescenti associazioni tra l’ecosistema intestinale ed i disturbi o malattie. In particolare il termine disbiosi indica un’alterazione profonda della complessità e della composizione microbica. La disbiosi intestinale viene ormai considerata un vero e proprio fattore di rischio, in quanto contribuisce alla comparsa o all’aggravamento di varie problematiche di salute. A differenza di quanto generalmente si crede è interessante osservare che questi concetti non riguardano solo il tratto digerente, bensì il microbiota sta assumendo un ruolo crescente anche al di fuori dell’intestino come per esempio nel diabete, malattie cardiovascolari e nei disturbi su base immunitaria.

Il coinvolgimento del sistema immunitario

flora intestinaleLe evidenze scientifiche mostrano che, da un lato, il sistema immunitario modula la composizione del microbiota e, dall’altro, il microbiota induce la maturazione del sistema immunitario e ne dirige le risposte. Queste continue relazioni sono importanti per stabilire una corretta tolleranza nei confronti delle sostanze estranee e la suscettibilità all’infiammazione. Di fatto una comunicazione ottimale tra i batteri ed il sistema immunitario è importante per abbassare il rischio di autoimmunità e reazioni esagerate agli allergeni, che possono portare ad asma o allergie conclamate durante il corso della vita.

Quali collegamenti con le malattie allergiche?

I disturbi allergici sono molto comuni nella popolazione e si stima che le allergie alimentari riguardino il 5% degli adulti e 8% dei bambini. I sintomi principali includono starnuti, rinite, lacrimazione, arrossamenti, prurito, dermatiti, dolore addominale, sinusite, tosse e broncocostrizione. Questi sintomi compaiono a causa del rilascio massiccio di sostanze da parte delle cellule immunitarie dette mastociti e basofili ed attraverso il ruolo degli anticorpi IgE.

La diffusione di malattie allergiche come la dermatite atopica (o eczema), allergie alimentari ed asma è aumentata significativamente nel corso degli ultimi decenni. Non sembra un caso che questo incremento viaggi in parallelo con notevoli cambiamenti ambientali e legati allo stile di vita, che sono in grado di incidere sull’integrità del microbiota. Come per esempio gli errori alimentari, il troppo igiene e pulito, nuclei familiari sempre più piccoli ed abuso di alcuni farmaci, in primis di antibiotici (ma non solo).

Una minore biodiversità microbica è associata ad un maggior rischio di sviluppare allergie.

In merito i meccanismi principali riguardano un’alterazione dello stato infiammatorio e delle capacità di regolare le risposte immunitarie. Soprattutto se questi eventi avvengono o sono avvenuti durante la prima infanzia. Secondo numerose evidenze un’esposizione ad un ambiente ricco di microbi e di allergeni nell’infanzia protegge dalle manifestazioni allergiche.

Che cos’è la disbiosi intestinale?

colonUn forte sbilanciamento dei batteri intestinali contribuisce ad aumentare il rischio di incorrere in disturbi allergici (es. asma). Ciò non vale solo per i bambini ma ci sono evidenze anche per gli adulti allergici, che mostrano spesso squilibri rilevanti a livello della composizione batterica. Questa condizione viene definita con il termine di disbiosi.

In una condizione di disbiosi intestinale i livelli di anticorpi IgE tendono ad essere più alti, così come si mettono in moto effetti sulla regolazione del sistema immunitario e sul bilanciamento della risposta tipicamente allergica. Nel caso dei disturbi allergici si riscontra frequentemente uno squilibrio da parte delle componenti batteriche e fungine (es. proliferazione dei lieviti).

Il ruolo del tratto gastrointestinale

Nei disturbi immunitari il microbiota non agisce da solo. Ma può aumentare la suscettibilità alle allergie alimentari attraverso il controllo della barriera intestinale. Ciò che riveste le pareti intestinali prende il nome di epitelio intestinale, che rappresenta il primo sito di interazione tra il nostro organismo ed i microrganismi (es. funghi, batteri). In questa zona l’epitelio intestinale forma una vera e propria barriera tra il contenuto del tratto digerente e l’ingente dispiegamento di cellule immunitarie sottostanti (60-70% di tutto il corpo). Questa funzione di barriera fa sì che la mucosa regoli il passaggio degli antigeni bloccandone l’entrata.

Benché le manifestazioni allergiche siano molto più comuni nei bambini che negli adulti, negli ultimi decenni si assiste ad un aumento delle reazioni allergiche anche negli anziani. Durante l’invecchiamento, infatti, possono avvenire rimodellamenti dell’immunità, difficoltà digestive, carenze di micronutrienti e disbiosi, che possono favorire la comparsa di allergie.

Il microbiota e l’intestino esercitano molteplici meccanismi protettivi.

Un altro aspetto importante riguarda la fermentazione intestinale degli alimenti da parte dei batteri, i quali producono diverse sostanze di scarto tra cui i cosiddetti acidi grassi a corta catena. Queste sostanze sono particolarmente protettive per la salute dell’intestino e per la regolazione delle risposte immunitarie. Pertanto si raccomanda di rivolgersi sempre ad uno specialista, in quanto nella modulazione della tolleranza o della suscettibilità alle allergie è fondamentale tenere insieme i concetti riguardanti l’alimentazione, il benessere intestinale, il sistema immunitario ed il microbiota.

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Bibliografia essenziale:

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