LA GESTIONE DELLO STRESS E DELL’ANSIA TRAMITE IL TRAINING AUTOGENO

Per definizione lo stress può essere considerato una sensazione provata qualora la mole di impegni e le pressioni esterne o interne (es. malattie) eccedono le capacità personali e sociali che la persona è in grado di mettere in campo per affrontarli. La reazione allo stress può essere distinta in due tipologie:

  • Eustress: quando l’organismo si adatta allo stress in modo efficace e produttivo. Di fatto gli eventi stressanti all’inizio tendono ad aumentare la reattività e l’attenzione di fronte alla potenziale minaccia in modo da promuovere un miglior tasso di sopravvivenza;
  • Distress: se i fattori stressanti sono particolarmente intensi o prolungati nel tempo determinando conseguenze negative sul piano fisico e mentale.

E’ bene ribadire che le capacità di far fronte allo stress è differente da persona a persona e dipende direttamente dalle risorse sia psicologiche che biologiche del soggetto. A riguardo il grado di stress è strettamente legato al livello di ansia e di preoccupazioni persistenti nel tempo oppure esacerbati dall’inizio di una nuova attività. La sintomatologia clinica tipica di una condizione di stress cronico racchiude i seguenti elementi: spossatezza persistente, irritabilità, disturbi del sonno e dell’appetito, problemi gastrointestinali, alterazioni della pressione arteriosa, cefalea, dolori osteoarticolari e suscettibilità alle infezioni. Inoltre avvengono anche conseguenze a livello cognitivo determinando confusione mentale, mancanza di concentrazione e peggioramento della memoria, che a loro volta possono influenzare negativamente la produttività sul lavoro, la quotidianità e le scelte da effettuare.

Per fronte a quanto esposto è possibile affidarsi alla tecnica del Training Autogeno, una metodica che permette di affrontare il distress e gestire i pensieri ansiogeni attraverso l’apprendimento di esercizi semplici, che, una volta fatti propri, possono essere effettuati comodamente a casa oppure in qualsiasi momento di bisogno. Il Training Autogeno fu messo a punto nella prima metà del ‘900 dal Dott. J.H. Schultz ed è una tecnica di rilassamento basata sull’apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione psichica, i quali, se eseguiti in modo costante e regolare, consentono di raggiungere uno stato di calma, di benessere e di distensione muscolare e psichica. L’adozione di questa metodica aiuta a ridurre le conseguenze dello stress intervenendo sui parametri fisiologici e sulle tensioni muscolari legati allo stress cronico, oltre a portare benefici in caso di basso rendimento psicofisico e di mancanza di concentrazione. L’apprendimento di una metodica corretta permette di:

  • Ristabilire il ritmo circadiano di sonno-veglia;
  • Attenuare la tensione muscolare;
  • Ridurre la percezione del dolore (es. parto, odontoiatria);
  • Migliorare la concentrazione e la memoria (es. lavoro, studio, sport);
  • Acquisire una maggiore consapevolezza emotiva e corporea;
  • Recuperare le energie psicofisiche perdute.

In ambito clinico rappresenta una strategia largamente utilizzata per gestire prontamente le crisi di ansia (es. attacchi di panico), per prevenire o intervenire sui disturbi psicosomatici quali l’ipertensione arteriosa, la tachicardia, i disturbi gastrointestinali, l’insonnia e le tensioni muscolari localizzate. Uno dei punti di forza del Training Autogeno è dovuta al fatto che, in seguito ad una fase iniziale di apprendimento, è utilizzabile in completa autonomia da qualsiasi persona.

Concludiamo, infine, con la seguente citazione di J. H. Schultz:

“ll training autogeno è un allenamento alla spontaneità e all’abbandono: è la tecnica del lasciarsi andare alla passività, del lasciar accadere. Un’intelligenza profonda si libererà allora ed emergerà dal corpo e dalla mente e agirà per il riequilibrio mentale psichico e fisico grazie alla nostra passività.
Molti che praticano ed insegnano il training autogeno questo non l’hanno capito, pensano che si tratti di esercizi del “fare”… Il vero training autogeno è esattamente l’opposto: imparare il “non fare” affinché gli equilibri rimossi, inibiti, bloccati, sia fisici che mentali, possano trovare spazio.”

Presso il Centro di Medicina Biologica è possibile effettuare l’addestramento al Training Autogeno Nazionale con lo specialista di riferimento.