I mitocondri: organelli straordinari

I mitocondri sono dei piccoli organelli contenuti nelle nostre cellule, che svolgono funzioni molto importanti per la salute cellulare. Sono circondati da due sottili membrane e contengono al proprio interno numerosi enzimi importanti così come un proprio DNA. Questi organelli sono fondamentali per la nostra vita, in quanto presiedono a numerose funzioni metaboliche ed energetiche, in particolare la produzione di energia sotto forma di ATP. Ma non finisce qui, perché i mitocondri sono importanti per la regolazione delle attività cellulari e per la sintesi di fattori essenziali.

I mitocondri sono organelli molto versatili e sono le centrali energetiche delle cellule.

Cresce nel mondo scientifico la consapevolezza dell’importanza di questi organelli per restare in salute. Si stima infatti che, messi assieme, i disturbi di natura mitocondriale e con una base genetica riguardino una persona ogni 4.300. Tuttavia si pensa che i numeri siano ben più alti e che le forme di disfunzione mitocondriale (anche non genetiche) riguardino molte più persone con problemi di salute come nel caso del diabete, Parkinson, Alzheimer, spettro autistico, insufficienza renale e cardiaca.

Benché i fattori genetici abbiano un loro peso, i fattori ambientali sono molto più importanti nello sviluppo delle malattie croniche diffuse oggigiorno.

Inquinanti e tossine

Gli inquinanti ambientali sono molecole di sintesi che sono rilasciate nell’ambiente a livello del suolo, acqua, aria e che possono esercitare effetti tossici per gli organismi viventi esposti. Queste sostanze sono spesso il risultato delle attività umane come l’industria, l’agricoltura intensiva, il rilascio di reflui e rifiuti, oppure possono originarsi direttamente dalle fonti naturali come nel caso dei metalli pesanti. Pertanto parliamo di pesticidi, erbicidi, isolanti termici, adesivi, pitture oleose, plastiche, prodotti di combustione, metalli pesanti e molti altri.

L’accumulo organico di prodotti tossici è nocivo per la salute dell’organismo.

Molte di queste sostanze purtroppo sono molto resistenti e persistenti nell’ambiente e non si degradano facilmente aumentando il rischio di accumulo negli esseri viventi. Anche il piombo, il cadmio, il mercurio, l’arsenico ed altri metalli pesanti sono considerati contaminanti ambientali ed in eccesso possono danneggiare le cellule attraverso vari meccanismi, tra cui lo stress ossidativo e la disregolazione del funzionamento cellulare.

Già da qualche decennio è noto che sostanze specifiche sono in grado di “avvelenare i mitocondri e le evidenze continuano ad accumularsi dimostrando il ruolo di alcuni inquinanti, farmaci e droghe nella tossicità mitocondriale. In particolare gli effetti principali dell’accumulo tossinico riguardano l’alterazione delle caratteristiche elettriche ed energetiche dei mitocondri. Ma non solo un ruolo importante è dato dallo stress ossidativo.

Stress ossidativo

I radicali liberi sono molecole reattive in grado potenzialmente di danneggiare le molecole e le strutture cellulari. Benché a basse dosi i radicali liberi siano fondamentali per un buon funzionamento biologico, è stato dimostrato che una condizione di stress ossidativo o un abbassamento della barriera antiossidante causa il deterioramento di tutte le attività delle cellule. Si aggiunga che un alto grado di stress ossidativo provoca un deterioramento della struttura e del funzionamento dei mitocondri all’interno delle cellule ponendo le basi per un’alterazione energetica, metabolica, biochimica e pro-infiammatoria. Data la loro importanza non sorprende che sempre più ricerche mettono in luce l’importanza dei mitocondri come base della salute e della prevenzione. Perché un mitocondrio efficiente è sinonimo di vitalità cellulare.

Tossicità mitocondriale

I mitocondri dispongano di quasi tutti gli strumenti disponibili nel resto della cellula, ma la mancanza di alcuni meccanismi di difesa e la presenza di variante genetiche sfavorevoli li rendono più vulnerabili di fronte all’aggressione di inquinanti pericolosi come gli idrocarburi policiclici, le tossine fungine e i raggi UVB. In special modo il mitocondrio contiene un proprio DNA in forma circolare, che è particolarmente sensibile all’azione delle tossine, le quali si accumulano spesso all’interno degli organelli e possono danneggiare il DNA qui presente come per esempio nel caso dell’esposizione al rotenone, organofosfati e PCB.

Numerosi inquinanti ambientali possono indurre alterazioni mitocondriali tramite molteplici meccanismi.

Il danno mitocondriale causato dall’esposizione ambientale è coinvolto nello sviluppo di stress ossidativo ed anche nella comparsa di processi infiammatori ed autoimmuni. Secondo alcune evidenze gli effetti neurotossici di alcuni inquinanti ambientali agiscono proprio a livello mitocondriale. In merito ci sono anche evidenze che alcuni inquinanti (es. pesticidi) possono aumentare il rischio di malattie neurodegenerative come il Parkinson.

Gli effetti della tossicità sono duraturi e possono manifestare le loro conseguenze negative dopo molto anni di esposizione e di accumulo agendo in modo silente. Per di più ricerche più recenti sostengono anche un potenziale passaggio trans-generazionale probabilmente attraverso l’epigenetica, cioè mediante i cambiamenti nell’espressione genetica.

Il Cembio per la detossificazione

Il Centro di Medicina Biologica si occupa di detossificazione dell’organismo da parte di pesticidi, solventi, inquinanti e metalli pesanti, il cui accumulo nelle cellule e nei tessuti ha dimostrato in un numero crescente di studi di essere un fattore di rischio rilevante per la salute. La tossicità, infatti, può provocare la comparsa di sintomi e disturbi apparentemente vari o non classificabili altrimenti in un quadro diagnostico preciso come per esempio: aumento di peso inspiegabile, problemi di memoria e di concentrazione, disturbi del tono dell’umore non giustificati, spossatezza, ritenzione idrica, squilibri ormonali, cefalea o altri dolori muscolo-scheletrici, disturbi cutanei e gastrointestinali. In questo contesto i nostri specialisti si prendono cura della persona attraverso terapie specifiche e tramite l’utilizzo di analisi innovative per la valutazione del grado di tossicità e dell’attività mitocondriale.

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Bibliografia essenziale

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