L’infiammazione cronica rappresenta un comune denominatore di un ampio ventaglio di disturbi e di malattie, che sono purtroppo diffuse al giorno d’oggi. Rappresenta un aspetto di notevole importanza nel campo della medicina e della prevenzione. Scopriamo di più su questo argomento in questo articolo del Centro di Medicina Biologica.

Il sistema immunitario

Il sistema immunitario racchiude i meccanismi di difesa dell’organismo al fine di proteggerlo da ciò che è potenzialmente pericoloso e per mantenerne il normale equilibrio. L’immunità si occupa di attaccare e rimuovere microrganismi (virus, batteri, funghi, parassiti) oppure agenti ambientali esterni che entrano nel corpo, oltre ad essere deputata ad eliminare parti di tessuti degradati e le cellule malate o cancerose. Quando il sistema immunitario è debole l’organismo diventa più vulnerabile nei confronti delle infezioni e può andare incontro più facilmente anche a tumori. In merito si stima che più del 25% di tutti i casi di tumori sia collegato ad un’infezione cronica oppure ad una condizione infiammatoria persistente. Viceversa quando le risposte immunitarie sono oltremodo eccessive si verificano malattie allergiche o autoimmuni.

Un sistema immunitario che funziona bene è fondamentale per la salute.

L’immunità si suddivide in due tipologie principali: innata ed adattativa. La prima mette in moto una risposta immediata e generalizzata nei confronti degli agenti pericolosi, mentre la seconda richiede qualche giorno per essere stimolata dagli agenti attaccanti e per elaborare una reazione difensiva molto più specifica.  Per fare tutto ciò le cellule immunitarie sono in grado di riconoscere le molecole tipiche degli agenti patogeni o delle cellule danneggiate distinguendole da quelle proprie dell’organismo. Di conseguenza la stimolazione immunitaria provoca la produzione di speciali molecole dette citochine, che hanno un ruolo fondamentale nell’iniziare o terminare la risposta infiammatoria.

Infiammazione cronica: definizione

Come abbiamo visto l’infiammazione è una normale risposta dell’organismo nei confronti del danno ai tessuti a causa della presenza di infezioni o altre fonti pericolose. Sebbene la maggior parte degli agenti patogeni come virus, batteri, funghi e parassiti provochi una reazione forte ed acuta che generalmente si risolve nel breve periodo, una risoluzione inadeguata dell’infiammazione oppure un’infiammazione non tenuta sufficientemente a bada può sfociare in uno stato infiammatorio persistente.

L’infiammazione provoca cambiamenti biochimici, cellulari e tissutali di notevole importanza per capire la genesi di molte malattie di oggigiorno. In particolare si assiste ad una deviazione dell’espressione dei geni coinvolti nel rilascio dei fattori pro-infiammatori. A differenza dell’infiammazione acuta, la quale è ben riconoscibile dalle manifestazioni di gonfiore, rossore, dolore e/o febbre, quella cronica ha un’intensità bassa-moderata, che può persistere nascosta per molto tempo causando danni progressivi ai tessuti ed organi.

Secondo un gran numero di evidenze l’infiammazione cronica aumenta il rischio di molte malattie.

L’infiammazione cronica incide negativamente sullo stato di salute ed aumenta la suscettibilità a diverse malattie non solo di natura tipicamente infiammatoria (es. colite ulcerosa), ma per esempio anche di infarto, aterosclerosi, ictus, obesità, artrite, diabete, neurodegenerazione e tumori.

Quali cause?

Le cause sottostanti un’infiammazione cronica sono molteplici e dipendono dall’interazione tra lo stile di vita, la genetica ed i fattori ambientali. Al giorno d’oggi le cause principali possono essere un accumulo adiposo come nel sovrappeso o obesità, i disturbi a livello intestinale e del microbiota, un accumulo tossinico, la presenza di processi autoimmuni con danno ai tessuti, un’alimentazione sbilanciata ed una lunga sedentarietà. Un particolare cenno va alle problematiche relative della disbiosi intestinale, cioè un’alterazione della composizione dei microrganismi residenti nell’intestino, e della sindrome di permeabilità intestinale, dove si assiste alla perdita della funzionalità di barriera dell’intestino. Queste condizioni si ripercuotono non soltanto a livello locale (infiammazione intestinale), ma anche a livello sistemico una volta che le tossine, i metaboliti ed i microrganismi si riversano dall’intestino nel sangue circolante.

Cura e terapia del Cembio per le infiammazioni croniche

Il Centro di Medicina Biologica affronta la problematica diffusa dell’infiammazione tramite un approccio di medicina integrata e funzionale, che si prefigge l’obiettivo di risalire alle cause dello stato infiammatorio e di porvi efficacemente rimedio. Un’infiammazione sregolata rappresenta un vero e proprio fattore di rischio per la salute, in quanto provoca ripercussioni negative a livello immunitario, metabolico, ormonale e nervoso. Per questi motivi teniamo conto di questo aspetto chiave nelle nostre analisi e nelle nostre cure personalizzate. In particolare i nostri test rappresentano strumenti validi ed innovativi per valutare i fattori che sono alla base o che mantengono l’infiammazione come per esempio il microbiota intestinale, un’alimentazione sbilanciata, alterazioni metaboliche, disturbi autoimmuni, stress psicofisico e/o tossicità da inquinanti. Infine le nostre cure si prefiggono di eliminare le fonti di infiammazione e di bilanciare un sistema immunitario compromesso.

Contatta la nostra segreteria per informazioni o appuntamenti.

Bibliografia essenziale:

  • Germolec DR, et al. Markers of Inflammation. Methods Mol Biol. 2018;1803:57–79;
  • Wu Y, et al. Molecular mechanisms underlying chronic inflammation-associated cancers. Cancer Lett. 2014;345(2):164–173;
  • Wolf D, Ley K. Immunity and Inflammation in Atherosclerosis. Circ Res. 2019;124(2):315–327;
  • Elinav E, et al. Inflammation-induced cancer: crosstalk between tumours, immune cells and microorganisms. Nat Rev Cancer. 2013;13(11):759–771;
  • Yeung YT, et al. Signaling Pathways in Inflammation and Anti-inflammatory Therapies. Curr Pharm Des. 2018;24(14):1449–1484.