L’acne è un disturbo cutaneo a carattere prevalentemente infiammatorio, che coinvolge i follicoli piliferi e sebacei presenti nella pelle. Benché l’acne possa avere alle spalle una molteplicità di cause, tra cui per esempio gli squilibri ormonali, un numero crescente di studi mette in diretto collegamento l’acne con le problematiche relative alla disbiosi, sia cutanea che intestinale. Per questi motivi in questo articolo del Cembio ti accompagneremo ad esplorare l’asse nascosto che collega la pelle con il nostro intestino.

Che cos’è l’acne

L’acne vulgaris è una problematica cutanea che riguarda decine di milioni di persone al mondo e non solo gli adolescenti, al punto tale da essere la seconda più comune manifestazione dermatologica dopo la dermatite. Contribuiscono a questo disturbo diversi processi come un’ipersecrezione sebacea, una proliferazione anomala delle cellule dei follicoli, la colonizzazione batterica e le risposte infiammatorie cutanee. In particolare un ruolo importante sembra dato dalla presenza del batterio Propionibacterium acnes, oppure del fungo Malassezia. In aggiunta l’acne è influenzata anche dallo stato ormonale, in special modo per quanto riguarda il progesterone, l’insulina ed i derivati del testosterone.

Introduzione al microbiota

Per definizione il termine microbiota si riferisce alle comunità di microrganismi che abitano una determinata zona del corpo, come per esempio il tratto respiratorio, la pelle, l’ambito genitale e l’intestino. Benché anche il microbiota cutaneo contribuisca all’acne vulgaris, in questo paragrafo ci soffermiamo sugli effetti del microbiota intestinale, il quale è composto soprattutto da batteri, ma secondariamente anche da alcune specie fungine e virali.

Il microbiota cutaneo ed intestinale può contribuire all’infiammazione della pelle.

Il microbiota intestinale rappresenta una comunità microbica paragonabile ad un vero e proprio organo, che svolge diversi ruoli significativi per la salute. Di fatto i batteri intestinali sono responsabili di diverse funzioni tra cui:

  • Protezione dai patogeni;
  • Digestione del cibo;
  • Regolazione immunitaria;
  • Rafforzamento della barriera intestinale.

Le condizioni generali di salute della persona si complicano quando il microbiota intestinale va incontro a disbiosi, cioè ad un’alterazione qualitativa o quantitativa delle specie che lo compongono. Vi può essere pertanto una carenza dei microrganismi per noi più benefici, oppure un avanzamento negativo da parte di quelli più opportunisti o francamente patogeni.

Asse pelle-intestino

batteriLe prime ipotesi di un collegamento tra l’acne ed il tratto intestinale risalgono agli anni ’30 grazie alle prime osservazione dei dermatologi John H. Strokes e Donald M. Pillsbury. Tra l’altro la pelle e l’intestino mostrano aspetti similari dal punto di vista dell’innervazione, della vascolarizzazione e della funzionalità immunitaria. Questi due sistemi sono in grado di instaurare comunicazioni bidirezionali soprattutto attraverso il medium dell’immunità sistemica.

Circa la metà delle persone ha una condizione più o meno silente di disbiosi intestinale, una condizione che accomuna anche coloro che soffrono anche di un’altra manifestrazione cutanea: la dermatite atopica. All’interno di un quadro di disbiosi i batteri o i funghi approfittatori possono competere con gli altri occupandone lo spazio o sottraendo i nutrienti. In aggiunta sono in grado di produrre sostanze nocive e di danneggiare il sottile epitelio che riveste il tratto intestinale. Non sembra un caso infatti che le persone che soffrono di acne mostrano frequentemente un’alterazione della barriera intestinale, il che determina un passaggio di microbi e dei loro derivati all’interno del flusso sanguigno. Da qui questi fattori possono raggiungere le altre zone del corpo, come la pelle alterandone il delicato equilibrio.

L’acne potrebbe essere la conseguenza di un’alterazione sistemica di origine gastrointestinale.

Un altro punto di collegamento con il benessere intestinale è dato dall’associazione frequente tra l’acne e l’ipocloridria, cioè alla presenza di un pH dello stomaco troppo poco acido. Ciò porta nel corso del tempo ad una colonizzazione anomale dell’intestino tenue, la quale a sua volta può determinare diarrea, flatulenza, gonfiori e dolori addominali.

Cembio per la cura dell’acne

Il Centro di Medicina Biologica affronta le problematiche di salute secondo un approccio terapeutico multidisciplinare ed integrato. È ben noto che l’acne è influenzata da numerosi fattori tra cui gli squilibri ormonali, un’alimentazione sbilanciata, il disagio emotivo, lo stress cronico, l’infiammazione cutanea ed anche la disbiosi. Quest’ultima può riguardare sia i microrganismi che abitano naturalmente la nostra pelle, così come quelli che risiedono nel nostro tratto intestinale.

Ne consegue che ristabilire un corretto benessere gastrointestinale può essere di particolare aiuto per coloro che soffrono di acne. Per questi motivi le nostre cure ed i nostri trattamenti si pongono l’obiettivo di riportare ordine ed un nuovo equilibrio a livello del tratto digerente. Tutto ciò è in grado di apportare benefici sull’infiammazione non soltanto a livello gastrointestinale, ma a livello sistemico, e quindi anche alla cute. Ma facciamo subito chiarezza.

Benché abbiamo discusso molto di microrganismi intestinali, ed a differenza di quanto molte persone credono, il riequilibrio intestinale non si ottiene solamente tramite l’assunzione di semplici probiotici, ma dipende dalla cura di tutti i processi e funzioni che avvengono dalla bocca fino all’intestino. Infine, dato che l’acne dipende da aspetti molteplici è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista al fine di tenere conto delle condizioni generali di salute, degli eventuali fattori di rischio e degli esami di riferimento al fine di impostare un percorso di cura adeguato ad hoc per la singola persona.

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Riferimenti bibliografici principali:

  • Williams HC, Dellavalle RP, Garner S. Acne vulgaris. Lancet. 2012 Jan 28;379(9813):361-72;
  • Habeshian KA, Cohen BA. Current Issues in the Treatment of Acne Vulgaris. Pediatrics. 2020 May;145(Suppl 2):S225-S230;
  • Lee YB, Byun EJ, Kim HS. Potential Role of the Microbiome in Acne: A Comprehensive Review. J Clin Med. 2019 Jul 7;8(7):987;
  • Polkowska-Pruszyńska B, Gerkowicz A, Krasowska D. The gut microbiome alterations in allergic and inflammatory skin diseases – an update. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2020 Mar;34(3):455-464.
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